Mosaico d’Africa – 10 cose da fare/vedere/comprare:

PRIMA
whiteelephantkenya.com
Il paese: attraversato dall’Equatore, lambito dal meraviglioso mare dell’Oceano Indiano.

Il clima: seppur l’alta stagione turistica va da gennaio a febbraio, il periodo che va da giugno a settembre è considerato stagione di passaggio con clima secco.

Fuso orario: due ore Avanti rispetto all’Italia.

Documenti: occorre essere munity di visto d’ingresso, che consente un periodo di permanenza fino a tre mesi. Il visto può essere ottenuto sia prima della partenza rivolgendosi alla sezione consolare dell’Ambasciata del Kenya in Italia (tel. 06 808 2714) sia al momento dell’arrivo, direttamente in aeroporto. Il passaporto dovrà avere una validità di almeno sei mesi.

Come arrivare: quasi tutte le compagnie di linea volano sulla capitale, Nairobi; con i diversi collegamenti interni è possible raggiungere Mombasa, Malindi. La compagnia di bandiera è la Kenya Airways, con voli diretti da Londra e Parigi, www.kenya-airways.com

Muoversi: date le lunghe distanze, il modo più veloce, economic e sicuro per coprirle è l’aereo; ci sono diversi collegamenti giornalieri tra Nairobi e Mombasa, Malindi, Lamu e i parchi e reserve nazionali.

Lingua: esistono più di settanta tribù tra gli africani del Kenya. L’inglese e lo swahili vengono insegnati in tutto il paese, ma esistono molte altre lingue tribali, tra cui il kikuyu, il luhia, il luo.

Valuta: Scellino kenyota (KSh)

Da sapere: tra luglio e agosto, milioni e milioni di goffe antilopi si spostano in massa dal Serengeti alla ricerca di pascoli più verdi, per poi dirigersi nuovamente verso sud intorno al mese di ottobre. Il luogo migliore per osservare il fenomeno è il parco di Masai Mara. Da mettere in valigia: binocolo e cappello. Link: Ente del Turismo del Kenya, www.magicalkenya.com

• DURANTE
Dormire: Joy’s Camp, www.joyscamp.com Cottar’s Camp 1920, massima intimità ed esclusività in questo campo tendato che si fregia di alcune tra le migliori guide locali, www.cottars.com Lion in the Sun Resort & Thalaspa, uno dei più esclusivi della costa settentrionale, dove la decisa impronta africana si fonde con influenze arabe e indiane, www.lioninthesun.net Rusinga Island Lodge, www.rusinga.com The Majlis Resort, sull’isola di Manda, a Julian Schnabel è stato affidato il progetto: 25 sistemazioni dai soffitti alti, con travi a vista, colori tenui e rilassanti, arredi ricavati da legno intarsiato a mano e una meravigliosa vista sull’Oceano Indiano, www.themajlisresorts.com The Sands at Chale Island, su un’isola privata che si raggiunge con una breve traversata in barca dal villaggio di Diani, a sud di Mombasa. Fiore all’occhiello del resort è il centro diving, chiamato The Crab, con attrezzatura per fare immersioni e anche per vedere gli squali balena, http://thesandsatchaleisland.com White Elephant Resort, sulla bellissima spiaggia del Marine Park di Malindi, si può scegliere tra una delle suite o optare per la libertà e la riservatezza di uno degli appartamenti, il tutto circondato da opere d’arte, vero leit motiv del resort; il ristorante sulla spiaggia per cene a lume di candela assaporando la cucina dello chef, che mescola tradizione italiana e locale, con piatti di pesce fresco e frutta tropicale. www.whiteelephantkenya.com

10 cose da fare/vedere/comprare:

Masai Mara, è la prosecuzione del Serengeti National Park, in Tanzania: assieme vantano la più alta concentrazione faunistica dell’Africa orientale. È chiamato così per la popolazione che lo abita, i Masai, e per il fiume che lo attraversa, il Mara.

Grande Migrazione, avviene tra giugno e luglio, quando oltre un milione di gnu e di erbivori, infatti, si spostano tutti insieme alla ricerca di pascoli più verdi, per tornare nuovamente a sud intorno al mese di ottobre. Il luogo migliore per osservare il fenomeno è il parco di Masai Mara. Avvistare i Big Five, ovvero leone, leopardo, rinoceronte, elefante e bufalo.

Lamu, piccolo paradiso tropicale dove spiagge bianche e sconfinate si alternano a piantagioni di cocco e mango.

Dhow, tipica imbarcazione utilizzata dalla popolazione locale, con cui andare alla scoperta della barriera corallina.

Watamu, tranquillo villaggio, ideale per gli appassionati di snorkeling e immersioni, qui è stato infatti istituito un Parco Nazionale Marino.

Nyama choma, ossia carne alla griglia, è il piatto nazionale kenyota, ma soprattutto sulla costa la vera delizia è il pesce fresco, un trionfo di gamberi, granchi, crostacei.

Arcipelago di Funzi Keys, un dedalo di canali, lagune, lingue di sabbia e foreste di mangrovie dove nidificano centinaia di uccelli. E appena sotto il pelo dell’acqua, si ammirano 45 varietà di coralli, abitate da più di 250 specie di pesci di barriera.

Mongolfiera, alcuni lodge offrono l’esperienza del viaggio in mongolfiera da cui godere una splendid e silenziosa vista sul parco del Serengeti.

Macchina fotografica, oggetto indispensabile durante i safari, per immortalare gli animali all’interno del loro habitat naturale e cogliere i vividi colori della savana al tramonto.

DOPO

Leggere: Karen Blixen, La mia Africa, un romanzo autobiografico dove la scrittrice trasmette tutto il suo amore per questa terra.